Epic Win

Posted in Uncategorized on Luglio 25, 2009 by zeronegativo

Back in Bologna, where you just don’t care.

FFFFFFFFFFFFFUUUUUUUUUUUUU

Posted in Uncategorized on Aprile 6, 2009 by zeronegativo

Il FFFFFFFFFFFFUUUUUUUUUUUUUUU più cattivo:

30.

Posted in Uncategorized on Febbraio 5, 2009 by zeronegativo

Sì.

30.

Zzz

Posted in Uncategorized on Febbraio 2, 2009 by zeronegativo

Il sonnambulismo non uccide.

A meno che non si esca dalla finestra.

Posted in Uncategorized on Febbraio 1, 2009 by zeronegativo

Non sono un professore di matematica.

Magic Bullet-Theory

Posted in Uncategorized on Gennaio 19, 2009 by zeronegativo

La teoria ipodermica, chiamata anche “teoria del proiettile magico” (magic bullet-theory), non ha un fondatore ed è identificabile come un’opinione diffusa piuttosto che come una teoria vera e propria. Pone le sue basi nelle teorie sociologiche di fine Ottocento e inizio Novecento, secolo in cui prevale. Sostiene che i mezzi di comunicazione di massa abbiano effetti istantanei e non mediati sui singoli spettatori, che verrebbero immediatamente influenzati nelle opinioni e nei comportamenti. In questa ipotesi il pubblico viene considerato completamente passivo ed influenzabile, mentre i mass media godrebbero di un potere molto forte.

Wikipedia.

PUNK

Posted in Uncategorized on Gennaio 18, 2009 by zeronegativo

Punk può essere tutto e lo è
allo stesso tempo è niente e lo è
è il nostro punto di partenza e di arrivo

NO FUTURE
NO FUTURE
NO FUTURE

Se dobbiamo avere dei conti in sospeso, non è con il rock&roll ma con la storia europea. non è un problema di canzonette, anche se è difficile credere in qualcosa che sia più grande di un 33 giri.
PUNK NON E’ UN GENERE MUSICALE.
Se comincia tramite la musica, se si manifesta nelle canzoni è solo perchè altri canali sono diventati impraticabili. Che forza d’impatto e che credibilità hanno negli anni ‘80 l’arte, la politica, la filosofia?
E la teologia?
PUNK NON GARANTISCE NIENTE ALLA VISTA
E’ come l’abito che fa il monaco all’apparenza, ma tutti sapevano quando i monaci esistevano che “l’abito non fa il monaco” anche se serve per fare un monaco magari solo per distinguerlo dai laici.
PUNK NON E’ UNA QUESTIONE ECONOMICA
Un disco non è punk perchè costa mille lire, anche se in questo momento un disco che costa mille lire è un disco punk perchè lo fanno solo i punk (se qualche istituzione regalasse sarebbe per questo punk?)
Fare i conti con la realtà pensando che sia solo questione di soldi gioca brutti scherzi nella ricchezza come nella miseria. Nonn perchè tutti adorano il denaro e si rovinano la vita disprezzarlo la salva.
PUNK NON E’ UNA QUESTIONE POLITICO-IDEOLOGICA
anche se ha fatto dell’anarchia un credo ideologico per poter sopravvivere. L’ideologia anarchica, come quella comunista, ha fatto il suo tempo, anzi, rimanendo teoria e non riuscendo mai a trasformarsi in realtà ha dimostrato un difetto congenito: quello di perdere sempre.
L’ideologia comunista trasformata in socialismo reale ci ha reso due favori di cui non possiamo non essere non riconescenti: a) ha trasformato la condizione umana liberandone le potenzialità (che la maggior parte della gente non ne approfitti non ci riguarda, al momento); b) ci ha liberato dall’esigenza di fare la rivoluzione. Basta la loro, per tutti.
Il problema adesso è un altro, anche se non sappiamo bene quale.
PUNK NON E’ UNA QUESTIONE RELIGIOSA
nemmeno in negativo
PUNK NON E’ UN’AZIONE SOCIALE
anche se ne fa uso. Occupare le case sfitte a volte è giusto. Una casa non è buona perchè è occupata, ma per la gente che vi abita, occupante, affittuaria o padrona che sia.
Questo però non vuole essere un ritornello per gli sciocchi: non è questo non è quello non è questo non è quello non è questo non è quello.

IL PUNK E’ MORTO! IL PUNK NON E’ ANCORA NATO! LUNGA VITA AL PUNK!

 

“CCCP” edito da STAMPA ALTERATIVA

 

Brucia Bambina Burn

Posted in Uncategorized on Gennaio 17, 2009 by zeronegativo

E’ tempo di disprezzo, è tempo di compassione, è tempo di disgusto, è tempo di rimozione, di cervelli azzerati, è tempo di insoddisfatti, è tempo di pentimenti, e la voglia di vivere in un’Europa inutile serpeggia sotterranea e non riaffiora, e non è tempo di assaltare il cielo neanche di talpe inutili come le spiegazioni, tempo di miserie, tempo di pulsazioni.
Boomerang primitivi tornano incontrollabili, sgravidano ossessioni sulle città splendenti di passate razzie di futuri spettacoli, di viaggi solitari di percorsi arroganti, sono finiti male, senza proclami, senza giubilei nelle piccole storie nelle teste pensanti, nelle vite spezzate ricucite alla cazzo, e non si torna a casa, si rimane così.

Magari un pò perlplessi, su treni fuori orario, scendendo scale mobili, aspettando un passaggio che non so se verrà ma non credo che venga, che non so se verrà ma non credo che venga, che non so se verrà ma non credo che venga, che non so se verrà ma non credo che venga.

 

B.B.B.